La presenza di una moltitudine di glifi posti come "stringhe" o "record" di un linguaggio macchina,pone il Disco di Festos tra i reperti archeologici più interessanti ritrovati nell'ultimo secolo del 1° millennio. Dal 1908 data della sua scoperta agli inizi del nuovo millennio tutte le ricerche si erano concentrate nel ricavare un significato letterale dalla presenza dei glifi. Il limitato numero di segni e l'impossibilità di ritrovare altri reperti con impressi i medesimi segni ha reso la ricerca del significato letterale ,vana.L'interesse verso questo reperto archeologico ha portato l'Autore del saggio "IL DISCO DI FESTOS-PRIMO CALENDARIO EGEO" ad una diversa lettura dei raggruppamenti dei glifi. I simboli sono stati "incolonnati" e contati uno ad uno in base alla loro posizione :all'esterno del Disco, sulla corona oppure all'interno del Disco ,nella spirale.Dal conteggio è emerso una similitudine con il metodo di conteggio dei giorni mesi ed anni effettuato delle civiltà precolombiane. Il Disco di Festos si rivelava così un Calendario ,solare,lunare o sacro, il primo calendario attestato nell'area egea. Il saggio è pubblicato dalla Casa Editrice MEF.

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